Case ex Enasarco, il Comune rassicura i proprietari: “La quota non supererà il 15%. Le morosità saranno a carico nostro”
Roma Capitale prova a rassicurare i proprietari degli immobili ex Enasarco in vista delle future assegnazioni degli alloggi già acquisiti o in fase di acquisizione da parte del Campidoglio. L’amministrazione garantisce che la quota destinata all’edilizia residenziale pubblica non supererà il 15% e che eventuali morosità non graveranno sui condomìni.
Negli ultimi giorni l’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi e il presidente della commissione Casa Yuri Trombetti, insieme ai rappresentanti municipali, stanno incontrando i residenti nei diversi quadranti della città interessati dal piano. L’obiettivo è ascoltare timori, critiche e proposte, cercando di attenuare le tensioni emerse soprattutto in alcuni quartieri, come San Basilio, dove le proteste sono state più accese.
Trombetti ha definito “legittime” le preoccupazioni espresse dai cittadini, sottolineando la necessità di intervenire con attenzione in contesti abitativi già consolidati. Tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di predisporre bandi specifici, calibrati sulle esigenze dei territori e costruiti con il coinvolgimento dei residenti. In alcune aree, ad esempio, potrebbe essere valutata l’assegnazione di alloggi a categorie particolari come forze dell’ordine o padri separati.
Sulla stessa linea anche gli esponenti municipali e capitolini presenti agli incontri, che hanno ribadito la volontà di evitare la creazione di nuovi “quartieri ghetto”. La scelta di intervenire sul patrimonio Enasarco, ampio e distribuito in diverse zone della città, viene infatti indicata come uno strumento per favorire una maggiore integrazione sociale e una distribuzione più equilibrata delle assegnazioni.
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