CINECITTÀ EST, ALLARME DAVANTI AD UN ASILO

Pubblicato il 3 marzo 2026 alle ore 14:44

Di Enzo Mastrolonardo

Una mattinata come tante, l’ingresso dei bambini, i saluti veloci prima di correre al lavoro. Poi, in pochi istanti, qualcosa rompe la normalità davanti alla scuola materna “Il Germoglio delle Idee”, in via Pietro Marchisio, a Cinecittà Est.

 

Secondo quanto riportato dalle segnalazioni dei genitori, un uomo di età adulta, descritto come alto, molto magro e con carnagione olivastra, a bordo di una Ford grigia - e apparentemente già noto alle forze dell’ordine - è entrato nel cortile dopo aver superato il cancello blu, si è avvicinato a un bambino approcciando la madre che si trovava dietro al piccolo e lo ha preso.

 

Una collaboratrice scolastica, che aveva intuito le intenzioni dell’uomo, è uscita immediatamente all’esterno per intervenire. L’uomo si è quindi allontanato in fretta, salendo sull’auto dove, secondo quanto riferito, si trovava un’altra persona pronta a partire. Sono state presentate le denunce e ora la vicenda è al vaglio delle forze dell’ordine.

 

La notizia ha iniziato a circolare quasi subito nei gruppi WhatsApp delle mamme del quartiere. Messaggi che rimbalzano, si inoltrano, arrivano anche a chi magari non ha figli in quella scuola ma vive la stessa realtà quotidiana, e quando una segnalazione del genere arriva fino a casa propria, la preoccupazione è inevitabile.

 

Proprio per questo, prima di pubblicare qualsiasi cosa, si è scelto di verificare direttamente sul posto. Dopo esserci qualificati, il personale ci ha confermato quanto accaduto. Solo a quel punto è stato pubblicato un post su Facebook, con l’obiettivo di informare nel modo più corretto possibile e diffondere la notizia su più canali, raggiungendo anche chi non era presente o non fa parte dei gruppi di messaggistica. L’intento non è quello di creare allarmismi ma è altrettanto vero che liquidare tutto come semplice “tam tam” sarebbe un errore.

 

Quando si accosta il termine “rapimento” alla parola “bambini”, l’attenzione non è mai troppa, tuttavia i dati mostrano in Italia un calo delle denunce di scomparsa di minori o tentativi di sottrazione già dal 2025, ma un episodio del genere, pur isolato, lascia comprensibilmente scossi.

 

Resta da chiarire la natura del gesto. Potrebbe trattarsi dell’azione di una persona con evidenti fragilità, ma la presenza di qualcuno in auto ad attenderlo rende la dinamica più articolata e oggetto di approfondimento, considerando che come detto in precedenza la segnalazione di questo individuo è già nota alle forze dell’ordine.

 

Nel frattempo la scuola ha rafforzato le procedure di controllo, registrando con maggiore attenzione gli accessi degli adulti, e anche se la prontezza dell’operatrice si è rivelata determinante e ha evitato conseguenze peggiori, è naturale anche interrogarsi su cosa possa rafforzare ulteriormente la sicurezza in casi simili.

 

Se lo scopo di questo articolo è amplificare l’informazione in modo responsabile, è naturale chiedersi quali potrebbero essere le misure di sicurezza possibili da applicare a lungo termine. Ad esempio le strutture potrebbero dotarsi di telecamere esterne con avvisi ben visibili, così da scoraggiare eventuali malintenzionati; sistemi di videocitofono per gestire meglio gli ingressi, e naturalmente una maggiore frequenza dei passaggi delle volanti nella zona, anche su sollecitazione della cittadinanza.

Resta valido che in questi casi il compito non è solo del dirigente scolastico o del personale, ma anche della collettività nel fare attenzione e nel sensibilizzare. L’episodio resta circoscritto, ma invita tutti a prestare più attenzione, a segnalare, a intervenire. Anche se non hai figli in quella scuola, anche se i nipoti sono grandi, anche se pensi di non essere direttamente coinvolto: il concetto è quello di comunità. Specialmente quando si parla di bambini, ci vuole senso civico oltre che buon senso

Immagine esemplificativa creata con aiuto della IA


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